MiM - Museum in Motion. Oltre millecinquecento le opere di autori contemporanei per una collezione in continuo movimento

MIM

Museum in Motion

MiM - Museum in Motion
Collezione di Arte Contemporanea del
Castello di San Pietro

Il MiM - Museum in Motion è la collezione d’arte contemporanea, nata per volontà mecenatizia di Franco Spaggiari, che trova spazio negli ambienti del sottotetto del quattrocentesco Castello di San Pietro in Cerro.
Dalla sua nascita, nel 2001, il MiM - Museum in Motion si è avvalso della collaborazione della Fondazione d’Ars e del sostegno dell’illustre critico d’arte e fondatore del Nouveau Réalisme, Pierre Restany (1930-2003), ideatore del nome del museo quale testimonianza del continuo processo evolutivo delle collezioni improntate alla valorizzazione delle più significative espressioni artistiche dell’attualità. MiM, infatti, è la sigla di Museum in Motion (museo in movimento o in continuo divenire), spazio di fruizione destinato ad accogliere a rotazione le opere di arte contemporanea della famiglia Spaggiari.
Oggi, dopo oltre vent’anni, la collezione conta oltre milleseicento lavori fra dipinti, disegni, video, fotografie, audiovisivi, performance, sculture ed istallazioni, che vengono mostrati al pubblico a rotazione, fino ad un massimo di 180 opere per volta.
L’attuale percorso museale si apre con una sezione dedicata alla Scuola di Piacenza, con l’esposizione di opere di artisti del movimento del Fantastico: Gustavo Foppiani, Cinello Losi, Armodio, Carlo Bertè, Bruno Grassi, Luciano Spazzali, Ludovico Mosconi e Bruno Cassinari. I richiami alle ricerche più recenti sono espressi da William Xerra, Gianfranco Asveri, Bruno Missieri, Brigitta Rossetti, Valerio Saltarelli, Veniero, Liliana Agosti, Silvia Rastelli, Romano Tagliaferri, Andrea Montin, Alfredo Casali, Pierluigi Montani, Mauro Fornari; in questa prima sezione del MiM anche la scultura è ben rappresentata con opere di Sergio Brizzolesi, Giuseppe Tirelli, Giorgio Groppi, Francesco Perotti, Paola Foppiani, Franco Pizzi, Ugo Borlenghi e diversi altri.
A Osvaldo Bot, figura poliedrica del Secondo Futurismo, è riservato l’intero spazio della torretta, dove sono esposti alcuni lavori dagli anni ’30 agli anni ’50, oltre al ben noto ritratto della moglie, Enrichetta Futurista, indubbiamente la sua opera più rappresentativa.
A continuazione una sala é dedicata al mirabile lavoro del maestro Gianni Brusamolino (1928-2021), mentre chiudono il primo blocco del MiM le opere surrealiste di Sergio Dangelo, fondatore ed esponente del movimento Nucleare.
La collezione, poi, lungo tutta l’ala ovest, spazia fra le numerose tendenze del contemporaneo, dedicando gran parte dello spazio espositivo agli artisti emergenti. Il MiM, spinto da un continuo spirito di ricerca diventa quindi, nella sua seconda sezione, preziosa opportunità e accattivante vetrina per le nuove scommesse artistiche nazionali e internazionali, promuovendo le avanguardie creative e la sperimentazione artistica.
L’ultimo nucleo della collezione, visitabile unicamente su appuntamento, raccoglie le opere degli artisti consacrati dalla critica, i protagonisti della Storia dell’Arte Contemporanea, uniti in un vorticoso allestimento nel quale il singolo pezzo risulta subordinato all’insieme, nell’esaltazione di un’unità visiva globale che stupisce il visitatore in un solo colpo d’occhio. Oltre 300 opere trovano la loro perfetta collocazione in un allestimento horror vacui (senza cesure spaziali) nelle tre sale dell’ala sud-est del MiM, ricreando l’atmosfera delle grandi gallerie e quadrerie nobiliari seicentesche. In quest’ultima preziosissima sezione sono esposte le opere di Arman, Emilio Scanavino, Mimmo Rotella, Ugo La Pietra, Tino Stefanoni, Aldo Mondino, Eugenio Carmi, Mario Schifano, Remo Bianco, Vanna Nicolotti, Fabrizio Plessi, Agostino Bonalumi, Roberto Crippa, Gianni Dova, Gianni Brusamolino, Enrico Baj, Hsiao Chin, Gianni Bertini,  Yurgen Claus, Lucio Del Pezzo, Ruggero Maggi, Omar Ronda, Zoran Music, David Lindberg, Cesare Peverelli, Beppe Bonetti, Eugenio Franceschini, Michelangelo Pistoletto, Gio Pomodoro, Franco Angeli e tanti altri.
Anche il parco del Castello ospita l’arte contemporanea del MiM; immerse nel verde dei giardini sono le installazioni di Annamaria Gelmi, Alberto Allegri, Stefano Soddu, Brunivo Buttarelli e Bruno Cassinari, insieme ad alcuni maestosi bronzi del periodo post cubista e post metafisico del maestro Gianni Brusamolino.
Ricavata dal sapiente restauro dell’antico deposito delle carrozze, nel parco del Castello di San Pietro, la Locanda del Re Guerriero offre ospitalità ad un pubblico business e leisure internazionale. La hall, i salotti e le suite dell’Art Hotel sono arredati con opere della collezione del MiM, in un gioco di forme e colori in continuo movimento che segue l’esposizione a rotazione della collezione.

VISITE GUIDATE

Il Castello è  aperto la DOMENICA e i FESTIVI (Pasqua, Pasquetta, 25 Aprile, 1 Maggio, 2 Giugno, 15 Agosto, 1 Novembre) dalla prima Domenica di Marzo al Ponte di Ognissanti.

Il Castello di San Pietro è interamente visitabile; il tour guidato, della durata di circa 1 ora e 15 minuti, prevede la visita delle sale del pian terreno e dei saloni del piano nobile, l’ingresso alla Sala delle Armi, al MiM - Museum in Motion e alla mostra Cina Millenaria - I Guerrieri di Xian, allestita nei sotterranei della roccaforte.

ORARIO:
Mattina ore 11:00 
Pomeriggio ore 15:00 - 17.00

PRENOTAZIONE OBBLIGATORIA
E' richiesto il green pass, distanziamento interpersonale e mascherina.

INGRESSI:
GRATUITO: Bimbi fino a 5 anni e persone con disabilità
RIDOTTO BAMBINO da anni 6 a anni 12: € 6
RIDOTTO RAGAZZI da anni 13 a anni 18: € 8
RIDOTTO possessori PASSAPORTO del Ducato, Over 65, soci FAI, possessori della Student Card dell'Università di Parma, possessori biglietto d'ingresso museo delle Cere di Grazzano Visconti e accompagnatori persone disabili: € 9
INTERO: € 10

CONTATTI:
info@castellodisanpietro.it 
+39 (0)523 839056